Manaslu 2015

Manaslu 2015

Dove

 

Manaslu 8.163 metri, l'ottava cima più alta del pianeta. L'obiettivo della spedizione vuole essere esattamente un tentativo di rivisitazione moderna di due grandissime scalate del passato. La prima scalata invernale della montagna compiuta il 12 gennaio 1984 dai polacchi Berbeka e Gajewski, nonché il concatenamento della salita in successione delle due vette del massiccio del Manaslu: la vetta principale di 8.163 metri e il Pinnacolo Est di 7.992 metri di quota. Quest’ultima scalata venne effettuata sempre da due grandissimi scalatori polacchi Jerzy Kukuczka e Artur Hajzer il 10 Novembre 1986.

 

Il secondo aspetto del progetto 2015 al Manaslu riguarda il concatenamento della vetta principale e del Pinnacolo Est di 7.992 m. Questa doppia salita non è più stata ripetuta, neppure in stagione favorevole e, nello specifico, il Pinnacolo Est del Manaslu è la punta di 7000 metri più alta del pianeta. Solo 8 metri la separano dalla fatidica quota di 8000 metri. Proprio per questo, per lanciare il forte messaggio che il futuro dell’alpinismo d’alta quota, anche invernale, sarà inevitabilmente sulle montagne di 7000 metri, si è scelto questo concatenamento, lasciando il Pinnacolo Est come conclusione del progetto invernale.

Appunti di viaggio

MANASLU 2015

Giorno 46 - 3 aprile - Ultimo giorno a Kathmandu

 

Dopo 4 notti  a Kathmandu, caotica come sempre, finalmente si ritorna in montagna e si torna da dove tutto è cominciato in questa nostra spedizione, Oggi è stato l’ultimo giorni di piccole compere  nella capitale nepalese ma la mente per Tamara e per me è ormai sulla montagna.
Domani voliamo al Campo Base del Manaslu, il nostro campo base. Lo abbiamo lasciato da quasi 4 settimane, solitario ed indifeso, sommerso da metri e metri di neve. Il 3 aprile Man Badr, il nostro cuoco, è tornato lassù a 4700 metri, camminando assieme a un altro nepalese per 5 ore. Partiti da Samagaon sono andati al campo base per vedere come era, appurando che le condizioni di accesso alla montagna ora sono più sicure e il sentiero percorribile. Il meteo però era pessimo, ma sono riusciti ad arrivare sul luogo nonostante la scarsa visibilità. Le prime informazioni arrivate tramite una pessima linea di comunicazione telefonica parlavano di campo distrutto, sepolto e difficilmente recuperabile. Nima Nuru , il nostro agente nepalese e titolare della "Cho  Oyu trekking" ha chiesto se era possibile passare la notte lassù e la risposta è stata negativa con conseguente rientro dei due a Samagaon. Oggi sono tornati su e col bel tempo hanno spalato e appurato che il campo è sostanzialmente a posto e che solamente la tenda cucina ha un palo rotto. La nostra "2 meter dome" invece è solo semisepolta dalla neve ma integra.
Domani mattina alle ore 6.30 ritorneremo dunque al Campo Base del Manaslu.. Capit. Steven  sarà all’aeroporto con noi e ci riporterà là dove ci aveva prelevati. 
Il nostro acclimatamento è  buono, l’allenamento pure dopo quanto abbiamo fatto a Dingboche e Chhukung. Ora dobbiamo essere solo fortunati con le condizioni della montagna, che rimangono il grande punto di domanda. Si saranno assestati tutti i metri di neve che c’erano 4 settimane fa? Domani ve lo sapremo dire…
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